La sospensione della retribuzione del personale scolastico, medico e lavorativo mi pare alquanto eccessiva e frutto di una metodologia ricattatoria che non ci appartiene.

Comprensibile la richiesta di adozione di misure di prevenzione, tuttavia negare la retribuzione a chi non è vaccinato o dotato di greenpass significa, di fatto, scegliere di lasciare lavoratori, madri e padri di famiglia, senza stipendio.

È il momento di spingere con forza sulla richiesta di tamponi gratuiti per tutto il personale lavorativo, scolastico e medico e per tutti coloro che, per esigenze lavorative o di necessità, dovranno fare uso dei mezzi pubblici o di trasporto soggetti alle restrizioni ritenute necessarie al fine di contrastare la pandemia.

È ora che lo stato la smetta di ragionare come una mera multinazionale e che torni a rimettere al centro la persona umana, le sue vere libertà, le sue esigenze primarie, la sua prevalenza netta sugli interessi economici.

Diversamente la crisi in atto diverrà sempre più accentuata e mostrerà sempre di più i suoi effetti provocando una tremenda lacerazione civile di difficile ricomposizione.

Andrea Brenna  – Segretario Nazionale Popolo della Famiglia

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